studio biografico su Massimiliano Neri

Paolo A. Rismondo

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L'autore di questo sito (vedere questa pagina) ha da poco compiuto uno studio completo su quest'autore. Si tratta di tre volumi: il primo tratta, in modo particolareggiato e con ampiezza di documentazione, la biografia di questo autore; il secondo la sua produzione strumentale, infine il terzo offre un'antologia di composizioni, non solo del Neri, ma anche di molti altri autori che (alla luce delle ricerche presentate nei volumi precedenti) ebbero qualche contatto col Neri, o con i suoi predecessori Orazio, Giacomo e Giuseppe Negri.

Massimiliano Neri (ca. 1628 - 1673?) - uno studio bio-bibliografico
l'opera consta di 113 pp.; tra le quali 2 pagine con 13 riproduzioni di documenti, alcuni dei quali sicuramente autografi, e 9 pagine di tabelle (che riassumono in forma schematica lo stato delle cappelle musicali di Venezia-S. Marco, e del principe elettore di Bonn/Colonia)
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Biografia del compositore, organista e maestro di cappella Massimiliano Neri; si indaga dapprima la vita dei suoi antecedenti (Orazio, Giovanni Giacomo, e Giuseppe Negri - tutti e tre cantori e musicisti), cosa particolarmente importante per chiarire i legami e relazioni intrattenuti dal Neri con le corti e le cappelle musicali connesse di Vienna, Monaco e Colonia. Particolare attenzione viene riservata all'ambiente musicale gravitante attorno al duomo di Verona (Scuola degli Accoliti), dove tutti e tre i sopranominati operarono. Al padre Giovanni Giacomo viene riservato un capitoletto, specialmente dedicato alla sua attività di maestro di cappella in varie corti germaniche (Monaco, Neuburg a.d. Donau, Düsseldorf), dove, tra l'altro, entrò in contatto con un'importante compositore di musica strumentale, Biagio Marini, la cui opera fu un precedente importante per la produzione musicale di suo figlio Massimiliano.
Di quest'ultimo viene stabilita per la prima volta in modo inequivocabile la località di nascita (Bonn), mentre le date di nascita (ca. 1618-1620) e di morte (forse avvenuta nel 1673) restano ancora incerte (stante la perdita dei registri parrocchiali bonnensi, pertinenti ai periodi relativi). Sulla scorta di un'amplissima documentazione coeva (in buona parte inedita), si ricostruiscono le attività del Neri, successiva al suo stabilirsi in Venezia (ca. 1625): i suoi rapporti con il nobile Giacomo Soranzo (del quale è documentata l'importanza come vero e proprio mecenate e protettore del Neri), e con la bresciana accademia degli Erranti; le attività come organista in Venezia, presso la chiesa ducale di S. Marco (si dà conto delle attività musicali coeve), quella di S. Giovanni e Paolo, e di maestro di Coro nella chiesa annessa all'ospedale dei Mendicanti (detta dell'Ospedaletto) - dalla quale ultima proviene anche qualche documentazione autografa; la situazione familiare, dove per la prima volta si dà conto del matrimonio con una nobile fiorentina, Caterina Giani, e della numerosa prole che ne seguì. Il trasferimento del Neri alla corte dell'elettore di Colonia (residente a Bonn), quale maestro di cappella, viene vista alla luce dei profondissimi e assai antichi legami della famiglia del Neri con le corti austro-tedesche (da far risalire addirittura ai contatti della Scuola degli Accoliti veronese con la cappella di Monaco di Baviera, ed il suo maestro Orlando di Lasso). Numerosi documenti e fatti documentati (in parte già conosciuti - ma non ben compresi -, in parte inediti) provano che il Neri, infatti, preparò accuratamente il terreno per questo trasferimento. L'attività del Neri presso il principe elettore rimane purtroppo avvolta nell'ombra, stante il fatto che il musicista (come maestro di cappella) veniva pagato direttamente dal principe, e non (come gli altri cantori e strumentisti) dall'istituzione ufficiale, detta Landrentmeisterei, della quale si conservano tuttora i registri. Viene comunque data la prima trascrizione completa del solo documento sinora conosciuto, concernente in qualche modo l'attività del Neri come Kapellmeister del principe (proveniente dal fondo archivistico del duomo di Bonn). Anche in questo caso, la rilettura di alcuni documenti, sinora riferiti allo zio Giuseppe o comunque sinora forzatamente mal intesi (data la scarsa o nulla conoscenza di altri documenti, reperiti più recentemente), rende possibile una comprensione più esatta delle attività e della vita privata di Massimiliano, che terminano con la probabile data di morte di Massimiliano, che sembra potersi porre con buona sicurezza tra il 1670 ed il 1676 (forse nel 1673).
l'opera è completata da alcune appendici: un elenco completo e aggiornato delle stampe coeve contenenti opere del Neri, due alberi genealogici di alcuni componenti delle famiglie del compositore, e del ramo Soranzo al quale apparteneva Giacomo Soranzo, due tabelle riguardanti i componenti delle cappelle musicali della chiesa di S. Marco a Venezia, e del principe elettore di Colonia/Bonn, e le riproduzioni in facsimile di alcuni documenti particolarmente significativi.

Il lavoro è del tutto originale, contenendo (come semplice citazione, in trascrizione, o in facsimile) un gran numero di documenti del tutto inediti.
Inoltre, gli studi sinora compiuti - per quanto talvolta di notevole valore - riguardano singoli aspetti delle attività o della vita di Massimiliano (cioé periodi particolari della sua vita, o attività presso una singola istituzione). Il presente studio complessivo, oltre a dare un'immagine più corretta delle sue attività e della sua vita, rende possibile istituire, tra i singoli accadimenti o attività, relazioni sinora impensate.
L'interesse dell'opera è accertato dal numero e dal valore degli studiosi e musicisti che si sono occupati del soggetto. Si citano qui di seguito, in ordine sparso: Gastone Vio, Eleanor Selfridge-Field, Marco di Pasquale, Alfred Einstein, Giuseppe Ellero, Joachim Steinheuer, Willy Apel, Klaus Wolfgang Niemoeller, Ursula Niemoeller, Klaus Weiler, Roland Wilson, Theodor A. Henseler, Ettore Bonelli, Martin Lübenow, etc.. Tutti non hanno mancato di sottolineare l'importanza storica della figura del Neri, ed il grande valore musicale delle opere da lui composte; interesse accresciuto dai fortissimi documentati legami del Neri con il mondo musicale e sociale di alcune corti di lingua tedesca, come Vienna, Monaco, e soprattutto Bonn e Colonia. Cosa che rende il Neri una figura quasi paradigmatica dei rapporti che intercorrevano allora, tra musica e musicisti italiani (in specie dell'area veneta), e numerose corti di lingua tedesca - rapporti dei quali manca sinora (ed è un desiderata importante) uno studio (serio ed approfondito) d'insieme.
L'opera proposta è già stata annunciata (come di prossima apparizione) nella voce dedicata al Neri nell'enciclopedia musicale tedesca Musik in Geschichte und Gegenwart (MGG) (di Joachim Steinheuer).
Non esistono altre biografie dedicate a questo autore (né attualmente, né in passato), né vi sono attualmente sul mercato opere dedicate allo stesso argomento; il lavoro colma perciò una lacuna importante, sentita e deplorata da vari autori (T.H. Henseler, E. Selfridge-Field, altri).
Per contattare l'autore, cliccare qui, o sull'immagine sottostante (copertina del saggio stesso).
Una versione leggermente abbreviata, ma comprensiva e aggiornata, di questo studio bio-bibliografico è stata pubblicata nella Rivista Internazionale di Musica Sacra, vol. 26 (2005/II) - informazioni sul sito LIM (Libreria Musicale Italiana), seguendo questo link.

copertina saggio Neri

Massimiliano Neri (ca. 1628 - 1673?) - uno studio critico-stilistico
l'opera consta di 87 pp.; inoltre 3 tavole fuori testo in b/n, e un'appendice (addenda alla parte biografica), comprendente tutti i dati risultanti da ricerche di carattere storico e biografico, compiute posteriormente al completamento del volume precedente. In questo volume, alla luce dei dati storici e biografici, presentati nella parte biografica (cioé nel volume descritto precedentemente), si indagano le relazioni ed i rapporti che intercorsero tra Massimiliano Neri ed i suoi predecessori Orazio, Gian Giacomo e Giuseppe Negri, ed i vari ambienti sociali ed artistici nei quali operarono, o vennero in contatto (scuola degli accoliti e cappella musicale del duomo veronese, Accademia Filarmonica veronese, alcune importanti cappelle musicali annesse alle corti germaniche di fede cattolica - Neuburg, Monaco, Vienna -, Accademia degli Erranti di Brescia, etc.), nonché con importanti personalità musicali che vi operarono, come Biagio Marini ed Antonio Bertali. L
'analisi di alcune opere del Neri, scelte tra quelle particolarmente significative, costituisce il cuore dello studio. Non mancano estese considerazioni circa le prassi esecutive del tempo, viste alla luce della documentazione riportata nello studio biografico, e accenni alle possibili influenze esercitate dal Neri sui compositori precedenti, a lui contemporanei, o successivi - italiani e tedeschi.
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Necessario complemento del volume è il fascicolo contenente un'estesa antologia di composizioni, sia del Neri come di altri autori (Alessandro Sfoi, Stefano Bernardi, Francesco Sponga detto Usper, Antonio Bertali, Pietro Verdina, ed altri) , intesa ad illustrare in modo concreto lo stile e le tecniche musicali in uso negli ambienti musicali frequentati dal Neri e dai suoi predecessori.
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