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Paolo
A.
Rismondo
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Testo
di presentazione per il "Quartetto per archi [n°1]"
Di per sé,
la formazione del quartetto d'archi non pone grossi problemi: di solito
i quartetti sono le formazioni più stabili, assicurando così
uno standard d'esecuzione molto elevato (in confronto a formazioni più
eterogenee); i componenti del complesso sono, non di rado, dei virtuosi
del loro strumento (portando avanti, magari, anche una carriera parallela
come solisti); l'equilibrio sonoro vi è assicurato: anche lo strumento
più problematico, in altri contesti (la viola), trova qui modo
di emergere.
È questa, molto probabilmente, la ragione per la quale i compositori,
passati e presenti (cito un po' a caso: Mozart, Beethoven, Schönberg,
Bartok, Berg, Lutoslawsky, Nono, Ferneyhough, Lachenmann
), hanno
scritto le loro opere più impegnative, anche da un punto di vista
esecutivo, proprio per tale formazione.
Ma è anche vero che proprio questo fatto mette il compositore di
fronte a dei modelli pressoché insuperabili, per qualità
musicali, e rende molto difficile pensare a modi d'utilizzo nuovi.
La varietà fantastica di atteggiamenti presenti nel Quartetto
è apparentemente in contrasto con il fatto che tutto il pezzo
si basa su un materiale ristrettissimo, variato in diversi modi, ed esposto
con scritture assai differenti (fasce, blocchi, linee, etc.). Naturalmente,
questa stessa grande varietà di idee musicali, crea le notevoli
difficoltà esecutive (non solo per quanto riguarda i singoli strumenti,
ma anche d'insieme); il pezzo necessita un'adeguato numero di prove, con
l'aiuto di un direttore.
Il pezzo appartiene alla nuova fase della mia produzione, nella quale
mi sono interessato in special modo al lavoro sulle masse sonore di varia
densità e velocità; si sviluppa in un unico movimento, si
potrebbe anzi dire che ingloba diversi movimenti (o processi) al suo interno,
e che proprio questo fatto dia vita alle varie situazioni musicali che
vi accadono.
E' stato premiato al III° concorso internazionale di composizione
Città di Udine, dove, in occasione della premiazione, ha
avuto luogo (il 27 ottobre 2000) anche la prima esecuzione.
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